Snowfactory, una soluzione per la buona riuscita della coppa del mondo

In qualità di leader mondiale, TechnoAlpin è nota per i suoi prodotti tecnologicamente avanzati. Oltre alla produzione di neve classica, Snowfactory conquista anche per i vantaggi esclusivi. La sua tecnologia consente di superare le limitazioni alla produzione di neve legate alle condizioni esterne, essenzialmente alla temperatura dell'aria. Che si tratti di centri di sci nordico o di piste problematiche in aree a media e bassa quota, da alcuni anni molte aree sciistiche utilizzano Snowfactory come supporto per l'innevamento, non da ultimo per la coppa del mondo.

Anche la coppa del mondo in Croazia si affida a questa tecnologia. Sljeme ospita per la quattordicesima volta le gare di coppa del mondo femminile e per l'undicesima volta quelle di coppa del mondo maschile. Quest'anno le gare dell'Audi FIS "Snow Queen Trophy" si sono svolte il 5 e 6 gennaio. Dopo anni di incertezze legate ai problemi di innevamento, nel 2017 gli organizzatori della coppa del mondo di Sljeme hanno deciso di acquistare una Snowfactory. Determinante è stata la necessità di poter svolgere in sicurezza il campionato del mondo. 

"La produzione di neve naturale non sarebbe bastata"

Dopo la gara del 2020, TechnoAlpin ha intervistato il direttore di gara FIS, Markus Waldner, convinto che anche quest'anno Snowfactory sia stata determinante per lo svolgimento dell'evento: "Quest'anno l'impiego di Snowfactory a Sljeme è stato fondamentale, poiché senza Snowfactory non sarebbe stato possibile confermare le gare dello Snow Control Day. Con il suo aiuto, siamo finalmente riusciti a coprire di neve anche l'ultima parte della pista. La sola produzione di neve tradizionale non sarebbe bastata per poter svolgere le gare". Sebbene la qualità e la struttura della neve di Snowfactory siano diverse dalla neve tecnica classica, dopo la preparazione per la gara, la differenza non era più visibile. "Grazie all'ondata di freddo immediatamente precedente la corsa, la pista è risultata ottima: il feedback degli atleti è stato estremamente positivo ed era impossibile notare la differenza nell'ultimo tratto del percorso", continua Waldner.

Il crescente successo di Snowfactory si afferma in molti Paesi: In Francia, l'area sciistica Châtel ha introdotto una seconda Snowfactory, le aree sciistiche di Gleenshee (GB), Ski Apache (USA), Winterberg (DE) e Kurza Gora (PL) sono passate a questa tecnologia già lo scorso anno in presenza di temperature miti. Anche per l'innevamento di Sljeme, l'impiego di Snowfactory continua a essere determinante. Non sostituirà l'innevamento classico, ma potrà integrarlo. "Snowfactory non sostituisce i generatori di neve tradizionali, ma è la soluzione ottimale per una produzione supplementare di neve in punti circoscritti", spiega Markus Waldner. 

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