Scarica ora gratuitamente uno dei seguenti browser aggiornati ed efficienti:
21.06.2024
TechnoAlpin: raffreddamento ad acqua ai massimi livelli
La temperatura dell’acqua è un aspetto da considerare in modo imprescindibile per garantire efficienza e prestazioni elevate di un impianto di innevamento. Questo vale in particolare nell’intervallo di temperatura limite, ma non solo. Le nuove torri di raffreddamento del leader dell’innovazione TechnoAlpin abbassano la temperatura dell’acqua con un dispendio di energia minimo. Per portarla a una temperatura poco al di sopra del punto di congelamento senza ricorrere a un circuito di raffreddamento, viene sfruttata l’aria ambiente fredda. Un sistema a nido d’api distribuisce l’acqua su un’ampia superficie, raffreddandola in maniera efficiente. Il consumo energetico risulta così ridotto a fronte di prestazioni elevate. A seconda del modello, la portata è compresa fra 30 e 90 l/sec. I 16 ugelli provvedono a una distribuzione ottimale dell’acqua: ripartendola su una superficie più ampia, lo scambio di temperatura viene massimizzato e la potenza di raffreddamento ulteriormente aumentata. Il consumo di corrente varia da 15 a 45 kWh in base al modello.
Rendimenti incrementati del 50% grazie alle torri di raffreddamento
Le torri di raffreddamento sono determinanti soprattutto in condizioni marginali. Una temperatura dell’acqua di 4 °C corrisponde a circa 1 °C di temperatura di bulbo umido. In condizioni limite estreme, la temperatura dell’acqua può fare davvero la differenza tra il funzionamento e l’arresto dell’impianto. Se ottimale, può contribuire in misura considerevole a incrementare il rendimento: nell'intervallo di temperatura limite, con una temperatura dell’acqua di 1 °C, il generatore a ventola medio vanta prestazioni migliorate del 50% rispetto a quelle ottenute a 9 °C.
Al contrario, se l’acqua dovesse essere troppo calda, anche le finestre temporali più fredde, con temperature che arrivano a scendere fino a -10 °C, non potrebbero essere sfruttate al meglio: i generatori di neve, infatti, non sarebbero in grado di convertire in neve la stessa quantità di acqua che trasformerebbero se quest'ultima fosse a temperatura ottimale. A risentirne sarebbe così l’efficacia dell’intero impianto, che dovrebbe fare i conti con tempi di innevamento più lunghi.
Sicurezza sul lavoro e affidabilità in primo piano
Le nuove torri di raffreddamento CT30, CT60 e CT90 sono state concepite appositamente per l’uso negli impianti di innevamento, per questo tutti i materiali sono in grado di sostenere le difficili condizioni sul terreno. I dettagli tecnici, frutto di un meticoloso lavoro di sviluppo, garantiscono la sicurezza e la semplicità di installazione e comando. L’ingresso aria nella parte inferiore della torre di raffreddamento è provvisto di un gocciolatoio con sistema di riscaldamento integrato in modo da garantire un funzionamento affidabile anche in condizioni avverse. Una griglia di protezione zincata a caldo previene il danneggiamento del ventilatore e lo protegge dagli agenti esterni. La velocità del ventilatore è regolata da un inverter che ne assicura l'adeguatezza ai requisiti di temperatura. La piattaforma di manutenzione consente di ispezionare la torre di raffreddamento e di rimuovere i depositi di neve in sicurezza, mentre dallo sportello di ispezione rimovibile è possibile controllare i locali interni. I componenti attraversati dall’acqua sono concepiti per garantire uno scarico costante. Tutti i collegamenti elettrici, i motori e i sistemi di riscaldamento sono cablati in un quadro elettrico separato. Per ogni torre di raffreddamento è previsto un quadro elettrico, al fine di garantire una modularità ottimale. Infine, diverse coperture o rivestimenti in legno riducono al minimo l’impatto visivo sull’ambiente circostante.